Il preventivo blindato in sette mosse
Due preventivi si confrontano solo se descrivono lo stesso lavoro. Le sette cose da pretendere prima di firmare.

La maggior parte delle liti in cantiere nasce da un preventivo scritto male: troppo corto, troppo vago, senza date. Un buon preventivo protegge te e anche chi fa il lavoro.
Le sette mosse
- Capitolato. Cosa si fa e con quali materiali, con marca e modello. «Piastrelle di buona qualità» non vuol dire niente.
- Computo metrico. Ogni voce con quantità e prezzo unitario. Solo così puoi confrontare due preventivi sulle stesse voci.
- Tempi. Data di inizio, data di fine e penali per i ritardi.
- Pagamenti a stati di avanzamento (SAL). Paghi ciò che è finito. Mai anticipi oltre il 20–30%.
- Varianti per iscritto. Ogni cambiamento va scritto, con il prezzo, prima di farlo.
- Documenti dell’impresa. DURC regolare, cioè contributi in ordine, e polizza di responsabilità civile.
- Gli extra. Chi paga smaltimento dei materiali, ponteggi, occupazione del suolo pubblico.
Due preventivi si confrontano solo se descrivono lo stesso lavoro.
Il prezzo più basso
Se un preventivo costa molto meno degli altri, di solito manca qualcosa: una voce, un materiale, lo smaltimento. Mettili uno accanto all’altro voce per voce e chiedi spiegazioni su ogni differenza.
Prima di firmare
Tieni da parte il 10–15% del budget per gli imprevisti. E ricorda che per i bonus il pagamento deve avvenire con bonifico parlante.
Contenuto divulgativo: non sostituisce il parere di un tecnico o di un commercialista. Hai trovato un dato da aggiornare? Scrivici a info@anchecasa.it.


